Raccontaci di te.
Sono Alessandra Baldini, ho 31 anni, sono psicologa e psicoterapeuta in formazione.
Lavoro per la cooperativa dal 2020, ho cominciato come educatrice nell’area autismo nel servizio Hakuna Matata.
Ho potuto conoscere diversi servizi della cooperativa e ad oggi lavoro in diverse aree; in particolare collaboro come co-cordinatrice del progetto Acrobati, come psicologa nei servizi domiciliari e nel progetto Game Masters educatori per gioco.

La collaborazione con la rete è lo stile che ci guida, insieme alla passione e il voler essere strumenti di possibilità per le persone che incontriamo per poter offrire servizi sempre più vicini alle esigenze delle persone.
Presentaci il Laboratorio Siblings
L’idea del laboratorio Siblings nasce in alleanza con la Neuropsichiatria di Gazzaniga, che segue i ragazzi, le ragazze, i bambini e le bambine che vengono in cooperativa da noi e nei nostri servizi.
È partito a febbraio 2025 con cadenza settimanale, ed è tenuto da me e Katty Seghezzi, la coordinatrice dell’area autismo.
Abbiamo voluto dare spazio a loro, perché siamo attenti alla rete che gira intorno alle persone che vivono i servizi della nostra cooperativa, e quelli con cui si ha meno contatti sono proprio i fratelli e le sorelle. Abbiamo voluto offrire uno spazio diverso da quello familiare in cui la loro voce potesse essere ascoltata, e poter dare loro delle risposte.

Come nasce l’idea del laboratorio?
Come ho accennato è un laboratorio nato in sincronia con la neuropsichiatria perché sono quelli che, insieme alla cooperativa, vedono e hanno più contatto con le famiglie.
Raccogliendo le esigenze delle persone che fanno parte della rete dei ragazzi e delle ragazze con autismo o con disabilità ci hanno indicato alcune situazioni in cui i fratelli e le sorelle avevano bisogno di uno spazio dedicato. Da qui è nata l’idea di questa collaborazione, e come Cooperativa San Martino l’abbiamo accolta per le famiglie che vivevano i nostri progetti e le nostre attività. Ma non solo,l’idea infatti è stata anche a famiglie che erano in contatto con la neuropsichiatria e sono così entrati a far parte dei nostri contatti grazie al gruppo Siblings.
Quali sono gli scopi del gruppo Siblings?
Dare voce e mettere al centro i fratelli e le sorelle, capendo quali sono le loro domande, i loro vissuti, i loro stati d’animo, mettendo in luce sia il loro ruolo di fratelli e sorelle ma anche quello di figli e insieme anche quello di amici, compagni. Come vivono le difficoltà o la situazione del loro fratello o sorella al di fuori della famiglia.
Che riscontro sta avendo?
Dalla neuropsichiatria ci sono state suggerite delle famiglie che potevano essere interessate a partecipare al progetto, sono state contattate e quasi tutte hanno dato risposta positiva. Ad oggi stanno partecipando sette ragazzi e ragazze al gruppo.


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