Vita e studi di Hans Asperger

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Introduzione

Buongiorno a tutti i lettori del blog. Mi chiamo Marco e ho la sindrome di Asperger. Siccome mi è stato chiesto di contribuire al blog, richiesta che ho accettato molto volentieri, ho deciso di dedicare il mio articolo d’esordio all’uomo che per primo ha studiato e classificato la nostra condizione, il dottor Hans Asperger.

Storia

Nato nel 1906 a Vienna, città nella quale ha svolto il suo lavoro per tutta la vita, in una famiglia di contadini, Hans ebbe un’infanzia solitaria e faticava a creare amicizie. Amava la letteratura e citava spesso lo scrittore austriaco e suo concittadino Franz Grillparzer (1791-1872), brani della Bibbia e di opere classiche. Studiò Medicina all’Università di Vienna e ottenne il dottorato nel 1931, iniziando subito a dirigere il reparto pediatrico dell’ospedale cittadino.

Foto del Dr. Asperger nel 1940

Il periodo della Guerra

Nel 1938 si verifica l’Anschluß (in tedesco collegamento), ossia l’annessione dell’Austria alla Germania fortemente voluta da entrambi i Paesi, che ha importanti conseguenze nella vita del dottore. Infatti, le leggi razziali introdotte dal nazionalsocialismo tre anni prima comportano il licenziamento o la riduzione di responsabilità dei colleghi ebrei di Asperger, che viene promosso per colmare il vuoto creatosi.

Gli studi

Viene affidato alle sue cure un gruppo di bambini che dimostravano difficoltà a relazionarsi con gli altri e comportamenti bizzarri, ma anche una grande intelligenza. Negli anni Trenta la psichiatria infantile stava compiendo grandi progressi, con studiosi quali Jean Piaget, Karl Buehler e Hildegarde Hetzer, che però non riuscivano ancora a spiegare la condizione di quei bambini. Grazie alla sua osservazione attenta e metodica, Asperger comprese che le caratteristiche psichiche e comportamentali erano di carattere genetico e neurologico, piuttosto che ambientale o psicologico; erano di carattere stabile e duraturo, il che escludeva un legame con la schizofrenia; erano in parte condivise dai genitori dei pazienti; potevano essere diagnosticate, in alcuni casi, già a due/tre anni di vita. Queste scoperte lo portarono a coniare l’espressione psicopatia autistica nel 1944. Essa era caratterizzata da una mancanza di empatia, difficoltà a formare amicizie, conversazioni-monologhi, interessi speciali molto forti e movimenti goffi. Tutto questo lo aveva riscontrato in particolare in quattro bambini e ricalcava la descrizione che diede la neurologa russa Grunja Suchareva nel 1926. Asperger credeva nella necessità di integrare i suoi pazienti, che definiva con affetto piccoli professori, nella società. Insieme alla suora Viktorine Zak aprì una scuola per loro. Nel frattempo infuriava la Seconda Guerra Mondiale. Il fratello di Hans cadde a Stalingrado; un bombardamento distrusse la scuola, uccidendo la suora e molti bambini, e molti lavori clinici del dottore; Asperger venne mandato in Croazia come medico di campo a fianco dell’esercito tedesco, impegnato contro i partigiani iugoslavi.

Dopo la Guerra

A guerra finita il dottore tornò a Vienna, dove continuò a compiere ricerche su quella che sarebbe diventata nota come sindrome di Asperger. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1980, il suo importantissimo contributo alla ricerca rimase confinato ai Paesi germanofoni; fu solo negli anni Ottanta che divenne internazionale grazie alle ricerche di Lorna Wing, psichiatra inglese.


Scritto da Marco Allieri

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Una risposta a “Vita e studi di Hans Asperger”

  1. Spero che tu possa conoscere tantissime persone Marco, che tu possa dialogare con loro, perchè tu riesci a trasmettere il tuo sapere con una passione che cattura l’attenzione.
    Grazie…non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo articolo.

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