2023: l’anno dell’esame di maturità

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Settembre – dicembre

Il 12 settembre 2022 è stato il giorno in cui ha dato il segno dell’inizio di un percorso verso il giorno della maturità. Nei primi 4 mesi ho vissuto dei momenti piuttosto particolari dove io non mi sarei mai aspettato di affrontarle, ad esempio 2-3 verifiche in un giorno, studiare gli argomenti che sono stati spiegati dall’inizio della scuola per ogni materia per le verifiche o interrogazioni, svolgere molti più compiti rispetto agli ultimi anni, ecc… ma nonostante tutto ciò, con il passare delle settimane ho iniziato ad immergermi nel miglior modo possibile in queste situazione dove alla fine ho imparato a come organizzarmi e soprattutto conoscere la volontà dei vari professori. Sono stati dei mesi di preparazione all’esame particolari, ma anche altrettanto pieni di emozioni perché mi trovavo di fronte ad un anno molto intenso dove, alla fine, sapevo che i professori avrebbero fatto di tutto per farci essere pronti per la maturità. 

Gennaio – Marzo

Dall’inizio dell’anno nuovo in poi la situazione è stranamente cambiata, ovvero, all’improvviso i professori hanno cominciato ad essere un po’ più calmi rispetto a prima, sia con le verifiche, sia con le interrogazioni che con le loro lezioni, infatti le pressioni che avevo nei primi 4 mesi, sono state diminuite, e non ho mai avuto un modo di trovarmi dei problemi nel continuare i lavori in tutte le materie. 

Malgrado ciò, il mio modo di studiare ed organizzarmi per gli eventuali verifiche o interrogazioni, è sempre stato lo stesso e, in questo modo, ho sempre avuto degli ottimi voti in tutte le materie. 

Aprile – Giugno

Da aprile fino a giugno la situazione si fa sempre più dura di quanto mi aspettassi, ma ero cosciente di questa cosa, perché significa che pian piano ci stiamo avvicinando al mese in cui si svolgerà l’esame di maturità. 

Tutto è cominciato con le prove scritte di Italiano e di Grafica dove le 8 alla settimana fino a maggio sono state delle ore molto intense, non riuscivo ad essere tranquillo, sembra di avere la sensazione di essere già arrivati all’esame di maturità, ma dopo un po’ mi sono tranquillizzato e ho capito che si trattava di una specie di allenamento, in questo modo ci ho lavorato parecchio per prepararmi molto bene in vista dell’esame. 

8 Giugno

Ed ecco che da qui inizia la vera fase della maturità. Dopo che ho finito la scuola, mi sono subito diretto a casa dove la prima cosa che dovevo fare era studiare, avevo capito che non avevo nulla da perdere, anche perchè non solo non avevo abbastanza tempo (quindi studiavo per tutta la giornata), ma anche il fatto di dover studiare tutte le materie (a parte matematica, francese ed educazione fisica). Ho avuto anche un modo però di passare un po’ di tempo con i miei amici per rilassarsi e concentrarsi, ed ecco appunto che con la mia classe, abbiamo organizzato la pizzata, dove abbiamo invitato anche i vari professori.

21 Giugno

Dopo due settimane dalla pizzata, inizia il giorno in cui si svolge l’esame scritta di italiano. Abbiamo iniziato a svolgerlo alle 8:00, prima di quell’ora mi sentivo un po’ nervoso, ma allo stesso tempo anche fiducioso. Quando abbiamo iniziato sembrava non capire nulla di dove io mi fossi capitato, ma comunque, quando ho visto che tipo di prova scritta avevo, ho subito pensato che prima o poi sarebbe andata tutto bene, infatti, alla fine dell’ora, quando ho rivisto tutte le risposte che avevo dato alle domande, avevo la sensazione avevo risposto bene a tutte le domande. 

23 Giugno

Dopo due giorni dall’esame di italiano, passiamo all’esame di grafica ed economia, un momento in cui ero un po’ insicuro. E’ stato un giorno in cui, anche la mia classe, è stata davvero la vittima dell’ansia, ma con il passare del tempo, abbiamo analizzato un po’ gli argomenti e le consegne che ci sono state fornite, ed è così che allora, abbiamo iniziato a muoverci e scrivere. Chi si sarebbe aspettato che dopo qualche minuto di ansia e preoccupazioni per l’esame, abbiamo finito tutti l’esame con 2 ore di anticipo? Questo è perché alla fine ci siamo lasciati andare e abbiamo fatto quello che ci sentivamo di fare, tant’è che alla fine l’esame è andato alla grande. 

28 Giugno 2023, esame orale

Siamo alla giornata chiave della mia vita: un momento in cui il mio futuro tutto dipendeva solo ed esclusivamente a questo. Tutto questo è iniziato alle 6:00 di mattina, quando mi sono dovuto svegliare per ripassare tutto quello che mi sono dovuto studiare prima dell’esame scritto; senza pausa, senza distrazioni, senza perdite di tempo, senza conversazioni: Senza niente, pensavo solo ed esclusivamente allo studio. Per i miei genitori si trattava di un giorno molto cruciale dove si aspettavano che avessi reso fiero di loro, anche perché è da tutta la vita che loro desideravano che un figlio/a potesse passare per l’esame di maturità. Dopo 5 ore di studio, ero in camera che ripetevo tantissime volte tutte le materie ma non smettevo mai di essere nervoso. 

Alle 11.30 cominciavo a preparare a vestirmi e prendere tutti i materiali che mi servivano, prima di uscire, i miei genitori hanno fatto la preghiera per me, per augurarmi che possa andare tutto bene e così, successivamente, iniziai ad avviarmi alla scuola con mille pensieri in testa dove non riuscivo nemmeno a capire se ero sicuro o meno di come mi sono preparato.

E’ passata mezz’ora da quando ho cominciato a spiegare ma, una volta finito, sono uscito dalla classe e, la prima cosa che volevo pensare era il risultato del mio esame complessivo. 

Alle 12:00, dopo alcuni minuti, dove ogni rumore della lancetta sembrava di sentire gli ultimi minuti della mia vita della scuola, i professori mi hanno chiamato. Arrivato in classe, ho trovato molti professori davanti a me e, da quel momento, mi hanno consegnato un disegno con un relativo argomento a piacere (la metropolitana), ho cominciato a segnarmi un po’ a cosa mi dovevo collegare gli argomenti che mi sono studiato a casa. 

30 Giugno: 68 punti.

Una volta che i miei genitori hanno saputo del mio risultato all’esame, abbiamo invitato i miei zii e i miei cugini alla festa per congratularmi del mio impegno, dello sforzo e della mia concentrazione che ci ho messo per arrivare fino al traguardo più grande della mia vita.

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